talkING è il forum del CNI, ideato e gestito dalla sua Fondazione. Aperto a tutti gli iscritti agli Ordini degli ingegneri territoriali, rappresenta un nuovo spazio di partecipazione alla vita ordinistica in cui si potranno approfondire i temi di maggiore interesse per la categoria.

talkING offrirà la possibilità agli iscritti di entrare in contatto fra loro, proponendo argomenti e confrontando le proprie idee per la tutela e lo sviluppo della professione. Gli spunti più interessanti andranno ad alimentare il dibattito del Precongresso, le cui conclusioni saranno materia del prossimo Congresso Nazionale di Sassari.

  1. GIOVANNI.GRANATO.SA1792
  2. Ordine e rappresentanza
  3. Martedì, 09 Aprile 2019
Vorrei che si affrontasse e si risolvesse una volta per tutte il ruolo , e di conseguenza la retribuzione , dell'Ingegnere dipendente nell'Azienda privata . In realta' , avendo svolto questo tipo di lavoro per circa 40 anni , capisco benissimo che le Aziende private non seguono regole ben precise in merito a quanto in oggetto , cosi' come posso anche capire che un giovane ingegnere neolaureato privo di esperienza non possa aspirare a ruoli e retribuzioni alti , ma appena acquisito il background necessario , e le competenze , e maturato le esperienze , una volta ottenuto un incarico di coordinamente , bisognerebbe , a mio avviso , che gli si garantisse uno status contrattuale e, di conseguenza , una retribuzione minima compatibile con le sue mansioni
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Tradurre il tutto in una richiesta di minimo contrattuale garantito mi sembra riduttivo e controproducente.
Dal mio punto di vista in ambito privato bisognerebbe valorizzare il titolo dell'ingegnere, molto spesso le aziende private utilizzano la professionalità dell'ingegnere, la retribuiscono, anche correttamente, ma facendo un esempio banale, non riportano nella mail aziendale il titolo di ingegnere per correttezza verso gli altri colleghi...A mio parere se si sviluppano azioni per il riconoscimento del ruolo, in futuro si otterranno anche dei riscontri dal punto di vista del salario. Secondo me focalizzarsi sullo status contrattuale e/o retribuzione minima garantita equivale allinearsi "all'andazzo attuale" in cui si elemosina un sussidio (leggi Reddito di cittadinanza oppure Quota cento oppure Pensione di cittadinanza).
Inoltre la professionalità dell'ingegnere viene riconosciuta e retribuita se e solo se è necessaria quindi se il "Paese Italia" produce! Se lasciamo che i gruppi stranieri acquisiscano le nostre aziende, in particolare le grandi realtà (es.: Parmalat, TIM, ecc...), accontentandoci di mantenere solo le PMI, siamo destinati a morire. Quindi è necessario un ragionamento a più ampio respiro, una politica più lungimirante, dobbiamo pensare anche al futuro degli studenti di ingegneria! Cosa troveranno fra qualche anno i ns. giovani quando usciranno dalle facoltà di ingegneria?
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