talkING è il forum del CNI, ideato e gestito dalla sua Fondazione. Aperto a tutti gli iscritti agli Ordini degli ingegneri territoriali, rappresenta un nuovo spazio di partecipazione alla vita ordinistica in cui si potranno approfondire i temi di maggiore interesse per la categoria.

talkING offrirà la possibilità agli iscritti di entrare in contatto fra loro, proponendo argomenti e confrontando le proprie idee per la tutela e lo sviluppo della professione. Gli spunti più interessanti andranno ad alimentare il dibattito del Precongresso, le cui conclusioni saranno materia del prossimo Congresso Nazionale di Sassari.

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  3. Martedì, 09 Aprile 2019
Libera professione svolta in forma non esclusiva.

L'operazione "Poseidone" compie quasi 10 anni, più di 100 delibere di rispettivi Ordini provinciali che chiedevano di risolvere le problematiche degli ingegneri che svolgono la libera professione in forma non esclusiva, il lavoro dei giovani sempre più precario, e mille altre questioni complicano la possibilità di svolgere la libera professione. Quali sono state le attività e le azioni intraprese da CNI?
Certo che Inarcassa non implementerà mai la propria Gestione Separata, perchè non viene deliberata ed avallata (per i suddetti liberi professionisti) la possibilità di potersi iscriversi ad altra Cassa privatizzata (ovvero l'inclusione in EPAP - art.1, comma 2, ed art. 3 del D.Lgs. 103/96)?
Prot. n.397 del 16_04_2018 - Lettera Ministro Poletti - Adesione iscritti OTAN ad Enpaia1.jpg
[attachment]Prot. n.397 del 16_04_2018 - Lettera Ministro Poletti - Adesione iscritti OTAN ad Enpaia2.jpg[/attachment]
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L'attività pomeridiana da ingegnere, dopo quella mattutina da insegnante, è altamente tassata al 40% circa, quindi non possiamo applicare tariffe migliori degli ingegneri esclusivi,perchè loro con i tributi e contributi previdenziali inarcassa arrivano alla stessa somma!
L'attività da ingegnere pomeridiana di noi docenti è molto importante perchè ci consente di restare al passo con i tempi attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie di qualsiasi genere. Quindi grazie a questa attività secondaria possiamo anche formare meglio la generazione che ci succede ,affinchè questa possano affrontare il mondo del lavoro e gli studi universitari nella situazione ottimale. Quindi per una società migliore è indispensabile che i docenti possano svolgere la loro attività da ingegneri alle stesse tariffe degli ingegneri esclusivi!
Fabrizio Grifoni
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  3. # 1
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Appare urgente un riordino del sistema delle contribuzioni previdenziali, al fine di eliminare le attuali iniquità.
E' inaccettabile che un professionista, che per qualsiasi ragione abbia una posizione INPS, debba provvedere a fare l'esattore di un contributo previdenziale, non finalizzato a se stesso ma ad un'altra categoria di professionisti.
Infatti questa sottocategoria di professionisti svantaggiati, che sicuramente non è marginale in termini numerici, è obbligata ad incassare dai clienti la maggiorazione del 4% per i contributi INARCASSA ed aggiungere, se il cliente lo "consente", un'ulteriore 4% per la rivalsa INPS.
Questa doppia tassazione nei confronti del cliente ci rende non concorrenziali rispetto ai nostri colleghi, che peraltro sono proprio quelli che ne traggono il beneficio.
Questo diventa ancora più eclatante ed ingiusto dato che fino a qualche anno fa, sulle fatture emesse e non riscosse, si era obbligati, in sede di versamento dei contributi, ad anticipare il 4% all'INARCASSA. Soldi che andavano e continuano ad andare ad altri beneficiari!!
Senza voler considerare che la GS INPS, a cui oggi pare essere obbligati ad iscriversi, risulta molto più onerosa dei contributi ordinari previsti da INARCASSA.
La soluzione più naturale è in capo all'INARCASSA, nel senso che basterebbe istituire una specifica gestione separata a cui far confluire i contributi di quei soggetti la cui stessa cassa "non consente l'iscrizione" a fini previdenziali, pur dovendo versare ogni anno il 4% di contributo "a fondo perduto".
Oppure semplicemente svincolare i professionisti da qualsiasi onere contributivo nei confronti della stessa e consentire l'iscrizione ad altra cassa tipo EPAP, con cui ci sono già contatti avviati.
In alternativa, semplicemente svincolarli dal versamento iniquo del 4% a INARCASSA, in modo da consentire di applicare solo la rivalsa INPS ai clienti e versare solo alla GS INPS.
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  3. # 2
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Proprio al fine di andare incontro alle esigenze previdenziali ed assistenziali di circa 36mila iscritti
agli albi di Ingegneri e Architetti che svolgono oltre alla libera professione anche attività di lavoro
dipendente, il CNI, il CNAPPC e Inarcassa già nel 2014 hanno inviato al Ministero del Lavoro e delle
politiche Sociali e al Ministero dell’Economia e delle Finanze una richiesta di indicazioni in merito
alla possibile istituzione di una Gestione Separata, all’interno di Inarcassa. Ad oggi l’iniziativa non
ha avuto ancora riscontro ma è intenzione, in particolare del CNI, di tornare a breve sulla
questione.
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  3. # 3
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Ritengo necessario un intervento determinato da parte del CNI, affinché assuma una posizione forte, a tutela della professione dell' ingegnere che svolge la sua attività in forma non esclusiva.
Ciò con la finalità di sostenere una previdenza libera, in analogia ai diversi paesi che già da tempo consentono un regime assicurativo/previdenziale dignitoso ai fini pensionistici.
L'occasione è gradita per salutarvi cordialmente
Ing. Florindo Fedele
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  3. # 4
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Sono d'accordo con il collega Florindo.
Se il CNI assumesse una posizione forte tutti dovrebbero adeguarsi. Soprattutto INARCASSA che finora si è ben guardata dal risolvere la questione dato che incassa vergognosamente il regalino del nostro 4% annuale senza colpo ferire per pagare la pensione ad altri. Un'ingiustizia incredibile.
Confidiamo nel CNI che è organo di tutti gli ingegneri, non solo di questi privilegiati.
Noi vogliamo poter pagare i nostri contributi come fanno i nostri colleghi...tutto qui. Chiaramente se tutto non venisse risolto molti ingegneri (me compreso), non potranno far altro che cancellarsi dal proprio ordine di categoria riducendo di molto il potere degli ordini stessi...sia in termini economici che numerici.
Siamo veramente stufi.
Chiediamo al CNI di tutelarci.
Cordialmente.
Ing. Armando Nicci
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  3. # 5
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E’ fondamentale oggi riproporre a livello politico la nota del 9 09 2014 sull’istituzione di una gestione separata interna INARCASSA. Questo anche alla luce del manifestato interesse di alcuni esponenti dell’attuale governo sulle problematiche legate alle iniquità previdenziali.
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  3. # 6
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Concordo con la necessità di un riordino del sistema delle contribuzioni previdenziali ed anche fiscale, al fine di eliminare le attuali iniquità.
Dal punto di vista previdenziale è' inammissibile che un ingegnere/architetto, che abbia una posizione INPS, debba provvedere a fare il sostituto d’imposta di un contributo previdenziale INARCASSA, finalizzato ad un'altra categoria di professionisti e non per una sua posizione previdenziale.
Infatti tale categoria di professionisti è obbligata ad incassare dai clienti la maggiorazione del 4% per i contributi INARCASSA ed aggiungere, se il cliente lo "consente", un'ulteriore 4% come rivalsa INPS.
Questa doppia incomprensibile tassazione nei confronti del cliente ci rende non concorrenziali rispetto ai nostri colleghi, che sono proprio quelli che ne traggono il beneficio.
Senza voler considerare che la GS INPS, a cui oggi pare essere obbligati ad iscriversi, risulta molto più onerosa dei contributi ordinari previsti da INARCASSA pari a 14,5% a fronte del 24% di GS INPS.
La soluzione più naturale è in capo ad INARCASSA, nel senso che basterebbe istituire una specifica posizione previdenziale “Gestione Separata Ingegneri/Architetti” a cui far confluire i contributi di quei soggetti la cui cassa "non consente l'iscrizione" a fini previdenziali, pur dovendo versare ogni anno il 4% di contributo "a fondo perduto".
In alternativa, semplicemente svincolarli dal versamento iniquo del 4% ad INARCASSA, in modo da consentire di applicare solo la rivalsa INPS ai clienti e versare solo alla GS INPS.
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  3. # 7
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Riporto uno spaccato di una sentenza del giugno 2018

“Le finalità di garantire le esigenze finanziarie di INARCASSA –sottesa al divieto di iscrizione (di cui alla legge…..) e quella pubblica di “fare cassa e di costituire un deterrente economico all’abuso di tali forme di lavoro” ¬- sottesa all’istituzione della Gestione Separata ……. Seppur in nome di una più ampia tutela previdenziale degli assicurati – farebbe nascere forti disparità di una parte della categoria di ingegneri e architetti e ….”si creerebbe quindi, in violazione del principio di eguaglianza di cui all’art. 3 Cost., una diversificazione all’interno dello stesso sistema previdenziale, di cui non si vede una ragionevole e legittima ragione giustificatrice”.
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  3. # 8
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Inarcassa ha realizzato all'epoca un grande pastrocchio a danno degli ingegneri professionisti, nonchè dipendenti, sopprimendo il CNPAIA trasformandolo in un contributo alquanto anomalo e riguardante cosa? Solidarietà ? Cioè Inarcassa ha voluto tenersi per sè tale contributo, obbligando il professionista ingegnere al suo pagamento, ma cacciandolo contemporaneamente (non iscrivendolo) di fatto dalla cassa professionale.
Mentre tutte le altre casse professionali quali quelle dei geometri, dei periti, degli agronomi, etc.. coccolavano i propri professionisti ,dipendenti e non, in quanto appartenenti tutti ad uno stesso Albo, Inarcassa invece pur avendo due delle più prestigiose categorie dei professionisti, quali quelle degli Ingegneri e degli Architetti, non è riuscita di fatto a difenderle, anzi ha creato anche una discriminazione profonda tra professionisti ingegneri e architetti. Infatti gli ingegneri dipendenti oggi risultano rappresentativi più del 60-70% in quasi tutti gli Albi d'Italia e di fatto si continua a chiedere loro il contributo di solidarietà del 4% ma che non andrà ai colleghi ingegneri (se non in minima parte 30-40 %) bensì agli architetti professionisti che hanno quote del 60-70% superiori a quelle degli ingegneri . Tutto ciò non è più accettabile da parte della Ns. categoria degli ingegneri per cui il CNI dovrebbe trovare altre soluzioni, rivedendo anche se necessario l'eventuale concessione della propria cassa ad Inarcassa. Infatti le intenzioni di Inarcassa oggi sono quelle di tergiversare ancora su di una eventuale istituzione di una propria gs inarcassa a tempi ormai scaduti, quando gli ordini degli ingegneri si erano mossi per tempo ed in modo chiaro, ma inarcassa si è limitata a mandare solo qualche lettera come quella del 2014 ed aspettare, sapendo che i ministeri non gli avrebbero mai risposto, cosicchè il comitato di inarcassa si è ben guardato dal modificare lo statuto, bastava cambiare una riga istituendo una propria gs inarcassa per difendere i professionisti dipendenti. Non avendolo fatto ha creato una eccessiva discriminazione tra professionisti dipendenti e non, in quanto la gs inps come sappiamo è passata dal 14 al al 24 + 4% . Inoltre non risulterà conteggiato il versato come un vero contributo previdenziale ma verrà considerato con penalizzazioni. E' il momento pertanto di riformare il sistema previdenziale sia privato che pubblico, altrimenti molti ns. colleghi si vedranno costretti a chiudere prima la partita iva e poi la cancellazione dall'Albo. Sicuramente anche alcuni posti di lavoro salteranno..... Se verrà istituita una gs inarcassa il CNI dovrà vigilare affinchè non accadano le suddette condizioni di discriminazione........
Ing. Mario Mariotti
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  3. # 9
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Concordo pienamente con i post dei colleghi che mi hanno preceduto: in particolare, da ultimo, l'ing. Mario Mariotti allorchè rimarca che non è più accettabile da parte della categoria degli Ingegneri le tergiversazioni ed i soprusi di INARCASSA oramai dominato da molti lustri dagli Architetti e loro particolari rappresentanti ( e non aggiungo altro !! ). Molti anni sono passati da quando, l'8 ottobre 2011, a ROMA c/o il Grand Hotel PALATINO all'Assemblea dei Presidenti degli Ordini degli Ingg. d'Italia, alla UNANIMITA' fu deliberata/approvata (quivi allegata) la relazione con le istanze dell'ing. Paolo De Santis, allora presidente dell'Ordine Ingg. di L'Aquila, in merito alle problematiche GS INPS-Operazione Poseidone, che ancora produce danni economici e di salute a molti colleghi, in conseguenza anche delle recenti ( filosofiche) sentenze della Cassazione contrastanti nel merito con quelle di centinaia di Tribunali e Corti di Appello dello stivale per intero, quest'ultime quasi tutte a favore di colleghi ricorrenti, accomunati ad avvocati e tanti altri professionisti nella mortificazione dell'annullamento dello stato di diritto, ad opera sì di INPS ma anche della (da NOI) sovvenzionata INARCASSA. Ebbene CNI, come ben scrive l'ing. Mariotti, è giunto il momento di rivedere l'eventuale adesione della nostra categoria ad INARCASSA, qualora i tergiversamenti dovessero perpetrarsi ad opera della setta "CICERO PRO DOMO SUA". Per cui un'alternativa, come quella suggerita dall'ing. Nunzio Di Castelnuovo, ebbene si ponga seriamente sul tavolo della discussione, altrimenti, alla Pier Capponi, faremo sentire in ogni dove le nostre campane, costi quel che costi.
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  3. # 10
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