talkING è il forum del CNI, ideato e gestito dalla sua Fondazione. Aperto a tutti gli iscritti agli Ordini degli ingegneri territoriali, rappresenta un nuovo spazio di partecipazione alla vita ordinistica in cui si potranno approfondire i temi di maggiore interesse per la categoria.

talkING offrirà la possibilità agli iscritti di entrare in contatto fra loro, proponendo argomenti e confrontando le proprie idee per la tutela e lo sviluppo della professione. Gli spunti più interessanti andranno ad alimentare il dibattito del Precongresso, le cui conclusioni saranno materia del prossimo Congresso Nazionale di Sassari.

  1. MARCO.BISIO.MO1712
  2. Professione
  3. Mercoledì, 17 Aprile 2019
Sono ingenere dipendente e libero professionista. Vorrei portare alla Vs/ cortese attenzione la situazione che vede, gli appartenenti a questa categoria, bersagliati da azioni da parte delle istituzioni a causa di una normativa poco chiara in tema pensionistico. La codiddetta operazione poseidone che sta mettendo letteralmente in ginocchio questa particolare categoria di persone impegnate in una doppia attività lavorativa. Occorrerebbe fare chiarezza, una volta per tutte, ovvero portare avanti con convinzione una richiesta formale ad istituzioni (private -> inarcassa) e pubbliche affinche questa condizione venga chiarita e sistemata nel più breve tempo possibile. All'università abbiamo studiato tutti quanti per diventare ingegneri, senza menzione alcuna al tipo di incarico che avremmo potuto ricoprire una volta giunti sul mondo del lavoro.

Marco Bisio
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Appare urgente un riordino del sistema delle contribuzioni previdenziali, al fine di eliminare le attuali iniquità.
E' inaccettabile che un professionista, che per qualsiasi ragione abbia una posizione INPS, debba provvedere a fare l'esattore di un contributo previdenziale, non finalizzato a se stesso ma ad un'altra categoria di professionisti.
Infatti questa sottocategoria di professionisti svantaggiati, che sicuramente non è marginale in termini numerici, è obbligata ad incassare dai clienti la maggiorazione del 4% per i contributi INARCASSA ed aggiungere, se il cliente lo "consente", un'ulteriore 4% per la rivalsa INPS.
Questa doppia tassazione nei confronti del cliente ci rende non concorrenziali rispetto ai nostri colleghi, che peraltro sono proprio quelli che ne traggono il beneficio.
Questo diventa ancora più eclatante ed ingiusto dato che fino a qualche anno fa, sulle fatture emesse e non riscosse, si era obbligati, in sede di versamento dei contributi, ad anticipare il 4% all'INARCASSA. Soldi che andavano e continuano ad andare ad altri beneficiari!!
Senza voler considerare che la GS INPS, a cui oggi pare essere obbligati ad iscriversi, risulta molto più onerosa dei contributi ordinari previsti da INARCASSA.
La soluzione più naturale è in capo all'INARCASSA, nel senso che basterebbe istituire una specifica gestione separata a cui far confluire i contributi di quei soggetti la cui stessa cassa "non consente l'iscrizione" a fini previdenziali, pur dovendo versare ogni anno il 4% di contributo "a fondo perduto".
Oppure semplicemente svincolare i professionisti da qualsiasi onere contributivo nei confronti della stessa e consentire l'iscrizione ad altra cassa tipo EPAP, con cui ci sono già contatti avviati.
In alternativa, semplicemente svincolarli dal versamento iniquo del 4% a INARCASSA, in modo da consentire di applicare solo la rivalsa INPS ai clienti e versare solo alla GS INPS.
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  1. più di un mese fa
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  3. # 1
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Come sostiene il Collega Armando, la soluzione più naturale sarebbe stato l'ingresso in INARCASSA, che avrebbe dovuto istitituire una specifica gestione separata, in cui far confluire la succitata categoria di professionisti.
Questa volontà non c'è mai stata da parte di Inarcassa, che dovrà assumersene le relative responsabilità.
A questo punto non rimane che una sola possibilità, ovvero la richiesta al CNI di deliberare l'inclusione e la gestione previdenziale da parte di EPAP, dei soggetti che svolgono la libera professione in forma non esclusiva (tenuto conto che in EPAP, già afferiscono gli ingegneri soci di Società di Ingegneria).
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  1. più di un mese fa
  2. Professione
  3. # 2
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La soluzione EPAP può essere interessante. Ma è fondamentale quando prima arrivare alla soluzione del problema.
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  1. 4 settimane fa
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  3. # 3
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Un intervento da parte del CNI finalizzato alla soluzione di questo annoso problema è assolutamente necessario.
La cassa "naturale" per gli Ingengeri è Inarcassa e credo che vada stimolata fino in fondo, anche a livello politico, la creazione di una apposita gestione separata o comunque un inquadramento di piena inclusione nella Cassa.
Concordo con il collega Nunzio rispetto alla difficoltà dell'azione, ma vedo EPAP come soluzione non naturale e snaturante nella nostra situazione.
Aggiungo infine una considerazione:
non necessariamente un lavoratore dipendente (pubblico o privato) ed al contempo libero professionista permane nello stesso status per tutta la propria vita lavorativa.
Nel caso quindi di conversione alla libera professione piena, sarebbe immagino da gestire il "rientro" in Inarcassa.
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  1. 3 settimane fa
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  3. # 4
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Gent.mo collega Maurizio, come sopra gia' evidenziato, "Inarcassa NON CI VUOLE", pertanto non puoi stare dove non sei ben accetto. Anzi, per i colleghi iscritti in Inarcassa, che svolgono esclusivamente la libera professione, autodefinitosi sinteticamente "puri", questa situazione risulta essere comoda e molto vantaggiosa (gli "impuri" alimentano le casse di Inarcassa, con un 4%, pari a circa €. 40 mln, con l'attivita' di colleghi "impuri", nonche' non iscritti). Tu razionalmente, rinunceresti a questo introito, corrisposto a fondo perduto?
In secundis, l'attivita' riservata di ingegnere o architetto, a me appare molto diversa da quella della colf, della badante, ecc. (benche' rispettabilissime). Altresi' palese, che GS INPS non puo' essere la Cassa di appartenenza di questa platea di professionisti, iscritti ad Albo, pertanto i summenzionati "impuri", "costretti dallo statuto di Inarcassa a sfollare", non possono che confluire all'Ente pluricategoriale EPAP di chimici, attuari, geologi, dottori agronomi e dottori forestali.
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  1. 3 settimane fa
  2. Professione
  3. # 5
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Buongiorno colleghi,
a mio avviso è ingiusto far pagare il 4% a fondo perduto, ma è assolutamente corretto far pagare il 4%!
Per ovviare a questo problema considero che la soluzione più corretta sarebbe quella di impedire ai dipendenti di fare la libera professione, come peraltro fanno già in altre professioni.
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  1. 2 settimane fa
  2. Professione
  3. # 6
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